Viale Venezia n.90 - 33054 – Lignano Sabbiadoro – UD - Tel. 0431 720511 - info@hotelpashalignano.it

Eventi FVG

5 Lug

CROCIERA LIGNANO – VENEZIA

CROCIERA DA LIGNANO A VENEZIA

Alle ore 08.30 partenza da Bibione con la Motonave “Costa Adriatica”. Dopo due ore di navigazione, arrivo a Venezia. Tempo libero a disposizione dei Signori partecipanti per visite individuali o per effettuare assieme all’accompagnatore un giro a piedi fino della Città. Alle ore 16.00 partenza da Venezia e arrivo a Bibione verso le ore 18.00. L’imbarco e lo sbarco vengono effettuati a Bibione Pineda presso il caratteristico ristorante “AI CASONI” e, a Venezia, in Riva 7 Martiri nei pressi di Piazza San Marco. La motonave è fornita di radar, telefono, radiotelefono, snack-bar e Hi-Fi Stereo. Nel prezzo del biglietto sono compresi: il viaggio di a/r con la motonave, l’assicurazione a bordo e un nostro accompagnatore per tutta la durata della crociera.

* Possibilità di trasferimento da Lignano al porto di Bibione con nostro Bus.

Dal Lunedì al Giovedì

“speciale” sabato dal 22/07/2017 al 19/08/2017

da Bibione adulti € 46.00 | bambini 2-12 € 24.00 | bambini 0-1 € 4.00

da Lignano (incluso transfer Bus) € 50,00 | bambini 2-12 € 26.00 | bambini 0-1 € 4.00

Potete prenotare la crociera direttamente alla reception dell’Hotel Pasha!

Maggiori informazioni>>>

4 Giu

SERVIZIO MARITTIMO LIGNANO-MARANO – 10.06-10.09.2017

Raggiungi Marano attraverso la laguna in soli 40 minuti con il traghetto SAF!

Come ogni anno, in vista dell’estate, ripartono i collegamenti marittimi tra Lignano e Marano. Facendo una piacevole traversata di 40 minuti attraverso la laguna è infatti possibile raggiungere Marano, un suggestivo paese di pescatori ricco di storia e meta imperdibile per gli amanti della natura.

A partire dal 10 giugno e fino al 10 settembre il servizio marittimo della SAF fornirà tratte giornaliere da Marano alle ore 9, 11, 14 e 18, e da Lignano (Darsena – Sbarco dei pirati) alle 10, 12, 17 e 19. Dal 24 giugno a al 27 agosto si aggiungerà una corsa serale, rispettivamente alle 21 e alle 22, durante il weekend. I biglietti si possono acquistare in tutte la attività commerciali che vendono biglietti per gli autobus, nella sede della biglietteria SAF (via Latisana, 42) e all’interno degli Infopoint di PromoTurismo Fvg.

Info: call center SAF Autoservizi 800.915303 (da telefono fisso) – 0432 524406 (da mobile), numeroverde@saf.ud.it – www.saf.ud.it.

lignano marano traghetto

Un’oasi di pace, scandita dai ritmi della pesca

Ecco, laggiù, svettare la sua torre. “Millenaria” la chiama la gente di qua, più per sottolinearne l’importanza che per attribuirle un’età precisa. Navigando, già da lontano la si vede occhieggiare su questo luogo sospeso, che appare subito un mondo a se stante. A cominciare dalla sua posizione raccolta, tra l’ultima punta litoranea di Lignano e la Laguna di Grado, e protetta dal mare aperto da una serie di isole e isolette, come quelle di Martignano e di Sant’Andrea, anche nota come l’Isola della conchiglie.

Fino alla fine dell’Ottocento, qui, tutto era cinto da mura: nemmeno i Turchi, nel Cinquecento, riuscirono a fare breccia. E la Repubblica di Venezia, che governò queste terre dal Quattrocento alla fine del Settecento, cercò in ogni modo di tenersela stretta. La gente è tuttora riconoscente: la Serenissima rispettò l’autonomia locale e i maranesi vanno dicendo ancora oggi, con fierezza, di essere l’unico paese friulano dove si parla il veneto. Ma, oltre ad aver creato trame linguistiche e culturali, Venezia ha lasciato a Marano anche una forte impronta architettonica. Il centro storico è tutto un susseguirsi di calli e piazzette, verso cui le case si spingono, sfociando in spazi comuni di incontro e lavoro all’aperto. Gli edifici sono vestiti con gingilli che raccontano una storia antica: bassorilievi, visi di pietra, stemmi.

La laguna ha da sempre scandito la vita della gente. In questa landa, che era una delle più povere del Friuli, è stata trattata sempre con il massimo rispetto, anche quando il suo pesce costituiva la fonte primaria di sostentamento. Oggi che i pescherecci da qui si spingono fino al mare, foriero di bottini più sostanziosi, i giovani continuano a essere grati ai propri vecchi. Perché la laguna ha premiato queste attenzioni facendosi bella, così bella da essere tutelata con due riserve naturali regionali.
È la laguna più settentrionale, assieme a quella di Grado, di tutto il mare Mediterraneo. La maggior parte dei canali sono naturali, l’uomo ha messo solo le briccole, i pali che segnalano la via. Se poi incontrate una “dama”, state attenti a non perdere la bussola: siete di fronte a una briccola formata da cinque pali, che introduce a un nuovo canale.

Qui, nella laguna, s’apre la Riserva Naturale Regionale Foci dello Stella, che non è raggiungile via terra. L’acqua è la sola via attraverso cui si arriva al delta del fiume Stella, che si può risalire fino a Precenicco e Palazzolo. Lasciando la barca presso un marina potete visitare l’area con le apposite motonavi turistiche. Così, entrerete in un microcosmo eccezionale, vero paradiso per il birdwatching: tra i canneti che costeggiano il letto fluviale, vivono, tra gli altri, falchi di palude, cigni reali, aironi rossi, cinerini e bianchi.
Da uno dei rami più suggestivi del delta, in un percorso effettuato da quasi quarant’anni da una motonave che guida i turisti alla scoperta della laguna, si entra nell’estrema foce. Davanti agli occhi s’apre uno spettacolo di rara bellezza: un villaggio di casoni. Fatti di canna e legno, custodivano al centro un focolare ed erano arredati solo con il necessario per la sopravvivenza. Noterete che tutte le capanne guardano a ovest: è il versante più riparato dai venti di bora e tramontana. Un pontile in legno permette oggi l’attracco.

Da assaggiare

Questa è una terra che vive di pesca. Nel corso dei secoli, quindi, ha maturato una grande maestria nella cucina di interi menù a base di pesce. C’è però un piatto particolare da provare: el bisato in spéo, l’anguilla allo spiedo. I momenti migliori per degustarlo sono il periodo pasquale (quando l’anguilla, provenendo dal mare, risale i fiumi) e autunnale (quando fa il percorso inverso). Ma in ogni momento dell’anno (eccetto che in agosto) è un piatto prelibato, che prevede un lungo procedimento di cottura. A differenza di altre zone, qui l’anguilla viene tagliata a pezzetti, infilzati assieme a fettine di pane e foglie di alloro su bastoni di legno (ideali la tamerice o il nocciolo).

Ogni anno la domenica dopo il 15 giugno, imperdibile è la festa di San Vito con l’antichissima processione in mare.

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